Visto il successo riscontrato lo scorso anno, in occasione del Corso Nubendi 2024 Padre Stefano ha deciso di proporre nuovamente l’appuntamento “Cena a lume di Parola”.

Le coppie che stanno seguendo il percorso per la preparazione al matrimonio e che convoleranno quindi a nozze nei mesi futuri, sono state invitate a partecipare alla serata curata dallo stesso Padre Stefano e dai volontari dell’Oratorio di Olivarella. Una sala trasformata per l’occasione in ristorante, i manicaretti preparati a regola d’arte dalle signore della Parrocchia, un’atmosfera intima e accogliente, otto domande scritte su un foglio adagiato su ogni tavolo, sono questi gli elementi che hanno accolto le coppie il 4 marzo, avvisate di un’unica regola da seguire: vietato l’uso dei telefoni!

 

  • Cosa ci rende simili?
  • Cosa ci rende diversi?
  • Cosa abbiamo in comune?
  • Cosa ci piace/non ci piace?
  • Perché ci siamo innamorati?
  • Quando e come ci siamo conosciuti?
  • Siamo capaci a perdonare tutto e sempre?
  • I parenti influiscono sul nostro rapporto? Come?

 

Nella frenesia data dalla quotidianità, che spesso porta a dare l’altro per scontato, la cena si è rivelata come l’occasione perfetta per “fermare il tempo”, dedicando sé stessi all’ascolto, al dialogo e alla comprensione. Le domande proposte si sono così rivelate l’input per un confronto con il proprio partner in totale sincerità, una piacevole riscoperta di sé stessi e della persona con cui si condividerà il resto della vita, l’occasione perfetta per condividere e riflettere insieme.

I futuri sposi sono stati deliziati dal menu studiato appositamente per la serata, composto da un aperitivo di benvenuto, e a seguire antipasto all’italiana, tortelli con granella di pistacchio, arrosto con contorno di patate, torta con crema al limone; sentendosi coccolati in un connubio perfetto di elementi messi a punto per nutrire sia il corpo, che lo spirito, la soddisfazione dei commensali non poteva che essere unanime.

A questo proposito, di seguito leggiamo i pensieri di alcune delle coppie presenti:

 

“Per noi la serata è stata rilassante perché abbiamo avuto l’opportunità di parlare senza distrazioni, ci siamo anche emozionati per via di alcuni ricordi di quando ci siamo conosciuti e abbiamo confermato l’idea di formare una famiglia. È stato un modo molto carino per riscoprirci”

 

“Se devo, anzi, se dobbiamo esprimere un pensiero su ciò che abbiamo vissuto ieri sera, d’istinto diremmo – è stata una bella esperienza -.

La semplicità di una cena, con un sottofondo e un’atmosfera rilassante, senza le distrazioni che abbiamo sempre ci ha permesso dopo tanto tempo di passare del tempo reale insieme.

Dato che per via del lavoro e dei mille impegni del momento non riusciamo mai a godere l’uno della compagnia dell’altra.

Parlando, grazie al questionario di padre Stefano, abbiamo rivissuto un po’ la nostra storia. Rendendoci conto che, grazie al cielo, siamo sempre riusciti a parlare dei nostri problemi e affrontarli apertamente senza ripercussioni.

Confermando che siamo una coppia forte e unita che getta le basi su una roccia imponente…e non sulla sabbia”

 

“L’esperienza di ieri è stata costruttiva perché ci porta a riflettere su alcuni punti molto importanti, anzi direi fondamentali per una vita di coppia, che a volte si danno per scontati, ma non è proprio così”

 

“Una serata che inizialmente poteva sembrare simile ad altre, una cena in compagnia del nostro partner, invece, dopo aver iniziato la Lettura “Genesi 2,18-25″e successivamente risposto alle domande insieme, ci siamo resi conto di quanto sia importante guardarsi negli occhi SEMPRE… quegli sguardi che spesso diamo per scontati, dimenticando di quanto, invece, siano fondamentali a comprendere il nostro compagno di vita.

Rispondendo alle domande, ci siamo resi conto entrambi che quasi sempre sono state

omesse alcune cose o non si sono approfonditi argomenti significativi solo per evitare di

litigare o di ferite l’altro.

L’importanza di questa serata è stata appunto, essenziale per farci concentrare sulla nostra coppia, frasi non dette, gesti non fatti e attenzioni che spesso diamo per scontate sono state messe a nudo e discusse insieme, perché molto spesso ci sentiamo, ma non ci Ascoltiamo…Spegniamo di più la TV ed i cellulari ed impariamo ad accendere gli sguardi e le parole.

Grazie per la bellissima esperienza”

 

“Grazie a questa serata abbiamo avuto la possibilità di ricordarci a vicenda la bellezza dell’innamoramento e dell’essere simili, e al contempo il valore della condivisione di quegli aspetti che non ci piacciono dell’altro e delle proprie fragilità. Questo ci ha aiutato sicuramente a rafforzare il nostro rapporto e raggiungere la consapevolezza che quando la fase dell’innamoramento finisce, è proprio nel “disincanto” che inizia l’amore vero. Amore che è pronto a donarsi all’altro, dialogare e capace di perdonare”

 

“È stata una serata piena di emozioni dove abbiamo risposto a domande che non ci siamo mai posti dandole per scontate, rafforzando la nostra volontà di vivere una vita insieme. Abbiamo riflettuto sul nostro incontro e ci siamo detti: se Dio ci ha fatto incontrare ci sarà un motivo! Grazie a Padre Stefano, che ci ha dato l’opportunità di vivere queste emozioni”

 

“Non ritagliamo spesso tempo per affrontare tanti discorsi importanti, ma l’opportunità di lunedì è stata rara e preziosa. Questo momento dedicato, in cui non potevamo fare altro lo abbiamo utilizzato a pieno. Sicuramente non sappiamo nulla della vita matrimoniale ma cercheremo di replicare la cena a lume di parola anche nella nostra vita quotidiana per affrontare meglio il nostro percorso. Comunicazione e fede spero saranno sempre la nostra forza.. grazie per l’esperienza a padre Stefano!”

 

“Esperienza bellissima. Nonostante stiamo insieme da tantissimo tempo ci ha permesso di affrontare discussioni che forse non avevamo affrontato per come si doveva, concentrandoci solo su noi stessi e senza nessuna distrazione esterna. Grazie a padre Stefano per aver pensato a tutto ciò e grazie ai suoi collaboratori che si sono impegnati per renderlo possibile”

 

A cura di Beatrice Battiston

 

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